mercoledì 28 aprile 2010

Peperoni cruschi di Senise, protagonisti a Facefood.

Non mi dite che non li avete mai assaggiati... Cosa? Non ancora?!?!!? Beh, vi perdete uno dei simboli della gastronomia lucana, un prodotto che ci distingue in Italia per il suo colore smagliante, il suo profumo inebriante ed un gusto...inconfondibile!

I peperoni cruschi, o come la tradizione popolare dice "i paparuol crushc", sono peperoni rossi dolci, dalla forma allungata e stretta, che vengono fatti essiccare al sole nelle famose e suggestive collane, chiamate serte. Grazie a questa lenta e naturale essiccazione, i peperoni perdono tutta l'acqua che contengono e diventano "cruschi" che, per l'appunto, significa croccanti.

I peperoni cruschi sono molto gustosi e saporiti. Il modo migliore per gustarli è friggerli in olio extravergine d'oliva, spezzettarli e mangiarli come snack, quasi come fossere patatine: vedrete, son meglio delle San Carlo ;))). Il problema è la frittura! I peperoni cruschi son molto difficili da friggere perchè hanno una buccia molto sottile e tendono a bruciarsi facilmente. Devono invece avere comunque un colore vivo, senza rinunciare alla croccantezza! Vedete come li ha fritti Paoletta (è sua questa foto/capolavoro)? Lei è stata bravissima!


Basta un secondo in più nell'olio e potrete buttar via questi buonissimi e rari peperoni! :((( Cosa dovete fare per evitare di commettere errori? Semplice: partecipate a Facefood! Infatti, uno dei laboratori del gusto, come dice il programma, sarà interamente dedicato alla frittura dei peperoni cruschi. Ma, tranquilli, dopo esserci esercitati sulla frittura, li mangeremo! ;)

Una volta che avrete imparato la tecnica, poi potrete usarli in svariati modi: non solo come snack, ma anche sbriciolati sulle famose orecchiette con le cime di rapa, sulle uova, o sulla frittata proprio come ho fatto io qui.

Cosa state aspettando? Correte a prenotare! Il 21 maggio sta per arrivare!

venerdì 23 aprile 2010

Laboratori del gusto - le orecchiette, i cavatelli, le strascinate...

Manca un mese a Facefood 2010 che sarà un evento, come ho già avuto modo di dirvi più volte, estremamente particolare... Non sarà un semplice raduno, sarà un'occasione per conoscervi, divertirci, visitare una splendida città e conoscere qualcosa di più sui prodotti tipici e le specialità enogastronomiche della Basilicata.
Non sono questi dei buoni motivi per non mancare? Ancora non vi ho convinti? Ok, ok, volete che esca fuori l'artiglieria pesante... Se è questo che volete, vi accontento subito: sapete il vero motivo per cui dovete partecipare a Facefood 2010? Impareremo a fare le orecchiette, i cavatelli, e tutte le tipologie tradizionali di pasta fatta in casa! Ah,ah! Vedo che i vostri occhi cominciano ad uscir fuori dalle orbite... Si, perchè, sembra un'impresa semplice ma, in realtà, non lo è affatto! Se non si acquisisce la giusta tecnica le orecchiette non avranno mai una forma tondeggiante e rischierete di trasformarle in ciambelle con il buco. A me, per esempio, all'inizio si rompevano sempre al centro, oppure, venivano piatte e senza forma...
Poi ho imparato la giusta tecnica ed ora...guardate i risultati:

Volete ottenere gli stessi risultati? Bene, a Facefood ci saranno le mie espertissime insegnanti, coloro che mi hanno insegnato tutti i segreti per ottenere orecchiette perfette: le mie nonne!
Loro non solo vi mostreranno come si fanno, ma risponderanno a tutte le vostre innumerevoli domande. Qualora lo vogliate, poi, vi sarà fornita una spianatoia e potrete cimentarvi voi stessi nella formatura delle orecchiette e degli altri tipi di pasta fatta in casa.

Ovviamente, imparerete a fare anche questi:

E tanto altro ancora!
Che aspettate? Correte a prenotare seguendo le istruzioni che ci sono qui! Manca poco ormai...

lunedì 19 aprile 2010

Laboratori del gusto - il vino lucano e pugliese

Cosa riserva Facefood ai wine bloggers e a tutti gli amanti del vino che vi parteciperanno?
In molti mi hanno fatto questa domanda, con questo post, spero di fare un pò di chiarezza.
Facefood riserva una serie di appuntamenti legati al mondo del vino, in primis, ci siamo prodigati affinchè avessimo un esponente di spicco tra i wine bloggers come Luciano Pignataro in rappresentanza della "categoria", il quale potrà con la sua competenza aiutarci a capire lo sviluppo dell'enologia del Sud Italia.

Nel pomeriggio di venerdì 21 maggio ci sarà la presentazione del nuovo libro di Luciano Pignataro "101 vini da bere almeno una volta nella vita", in seguito avremo l'onore di cenare insieme a Luciano Pignataro, durante la quale Luciano ci guiderà in una degustazione dei vini delle 4 cantine lucane presenti nel suo libro, quali: Carbone Vini, Cantina di Venosa, La Luce e Grifalco.
Alla cena sarà presente anche Teo Musso, il mastro birraio premiato in mezzo mondo per i suoi prodotti, titolare del birrificio artigianale Baladin, con lui ci sarà anche una degustazione delle sue famose birre artigianali. Venerdì insomma c'è il rischio di andar via ubriachi...

Sabato 22 maggio, smaltita la sbronza :-) durante la visita guidata ai Sassi di Matera, vedremo alcune case-grotta all'interno delle quali per centinaia di anni si è prodotto il vino che serviva al fabbisogno delle famiglie contadine, palmenti, torchi e cisterne antichissime.
Alla fine del giro, sosta presso Sapori dei Sassi, dove potremo iniziare ad assaggiare vini e prodotti tipici del posto.

Nel pomeriggio trasferimento nella location d'eccezione dove avranno luogo i laboratori del gusto presso l'azienda vitivinicola Colli della Murgia, nel bosco di Gravina in Puglia.

Colli della Murgia opera in regime di agricoltura biologica per la quale ha una certificazione ICEA, ma a dire il vero da un pò di tempo lavora secondo i dettami dell'agricoltura biodinamica.
Qui potremo conoscere Franco Ventricelli, titolare dell'azienda, che ci farà visitare la sua splendida cantina e i suoi vigneti, ci illustrerà i metodi di coltivazione delle viti e di vinificazione adottati da quella che è una tra le cantine pugliesi più all'avanguardia.

Colli della Murgia coltiva e vinifica, Aglianico, Primitivo, Cabernet Sauvignon, Greco di Tufo e Fiano Minutolo producendo vini fermi, frizzantini e uno spumante metodo charmat, tutto rigorosamente al suo interno.
Dopo i laboratori del gusto, dove potremo scoprire ed imparare a riproporre i sapori che la Puglia e la Basilicata ci offrono, durante la cena, degusteremo tutti i vini prodotti da Colli della Murgia.

Erbaceo: greco di tufo e fiano minutolo da agricoltura biologica
Tufjano: fiano minutolo in purezza da agricoltura biologica
Selvato: primitivo e aglianico da agricoltura biologica
Mazzaro: aglianico e cabernet sauvignon da agricoltura biogica
Galetto: vino spumante - aglianico in purezza da agricoltura biologica

Amanti del vino, wine bloggers ed enosboroni...ci vediamo a facefood!

martedì 13 aprile 2010

Matera, tra sogno e realtà

I Sassi sono la città antica, sviluppatisi intorno alla Civita, costituiscono un'intera città scavata nella roccia calcarenitica, comunemente chiamata "tufo". Un sistema abitativo abbarbicato lungo i pendii di un profondo vallone dalle caratteristiche naturali singolari e sorprendenti: la Gravina. Strutture edificate, eleganti ed articolate si alternano a labirinti sotterranei e a meandri cavernosi, creando un paesaggio strepitoso.

Il sovrapporsi di diverse fasi di trasformazioni urbane sull’aspra morfologia murgica originaria, il raffinato dialogo tra rocce ed architettura, canyon e campanili, ha creato nel corso dei secoli uno scenario urbano di incomparabile bellezza e qualità. Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi, ristrutturati e rinobilitati, i Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta. In occasione di Facefood 2010 potrete scoprire tutto il fascino di questo fantastico sito dichiarato nel 1993 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.
Fonte: www.sassiweb.it

Al minuto 3.35 si può intravedere la location della cena di venerdì 21 maggio.




Matera da sempre si è prestata all'industria cinematografica come location ideale per film, fiction e spot pubblicitari, tra tutti ricordiamo il grande colossal di Mel Gibson "The Passion".

Alcune parti della città sono antiche di 2000 anni, e l’architettura, i blocchi di pietra, le zone circostanti e il terreno roccioso aggiungevano una prospettiva ed uno sfondo che noi abbiamo usato per creare i nostri imponenti set di Gerusalemme. Abbiamo fatto molto affidamento sulla vista che c’era li’. In effetti la prima volta che l’ho vista, ho perso la testa, perche’ era semplicemente perfetta.”

Questa la dichiarazione di Mel Gibson, regista del famoso, controverso, monumentale film "The Passion" resa ad un famoso giornale americano.




Vi porteremo alla scoperta di questa città antichissima, ricca di meraviglie da scoprire e posti da visitare...

martedì 6 aprile 2010

Laboratori del gusto - Il Pane di Matera IGP


Tra i vari laboratori del gusto che saranno allestiti a Facefood 2010 c'è quello relativo al Pane di Matera IGP, dove impareremo i segreti di questo eccezzionale prodotto: gli ingredienti, l'impasto, la formatura della famosa forma a "cornetto" e la cottura.
Il Pane di Matera, inimitabile per sapore, consistenza e per le grandi qualità nutrizionali, è il prodotto simbolo della Città dei Sassi. Racconta secoli di tradizione, di cultura, di storia della civiltà contadina materana. In ogni famiglia, in ogni singola casa era presente un mortaio, scavato nel tufo dei Sassi per la molitura del grano della Collina materana.
La città dei Sassi era ed è anche la città dei sapori e dei colori del pane, della fragranza delle forme cotte in forni di pietra. Ed ancora oggi, assaporando il Pane di Matera, sembra di vedere le lunghe file di massaie che, con il pane da cuocere, si recavano a forni comuni per la cottura.
Una forma particolare ed un colore che evocano i paesaggi della murgia materana. Il colore bruno della crosta, caldo e forte come quello della terra, il paglierino della mollica, simile, nei riflessi, ai campi di grano, illuminati dal sole d'inizio estate e maturi per la falce. E poi la scelta di antiche varietà di grano duro, la sapienza nel dosare l'acqua, lievito naturale e sale, i tempi lunghi di cottura: tutto nella produzione del pane ripete, nei gesti e nelle tecniche, la storia di un prodotto che è poi di un intero popolo.
Il Pane di Matera può durare anche 7 giorni a differenza di altre tipologie di pane presenti nel resto d'Italia, sarà l'acqua, sarà l'aria...chissà, di certo il Pane di Matera è tra i migliori d'Italia se non il migliore (e non stò esagerando, chi lo ha assaggiato potrà confermare), tant'è che Il Consorzio per il pane di Matera ufficializzerà la richiesta d’iscrizione del pane “Matera” Igp, nella lista italiana del Patrimonio culturale immateriale dell' UNESCO. La richiesta si affianca a quella internazionale del 1993 che ha portato all’iscrizione dei rioni Sassi e dell’habitat rupestre nel patrimonio dell’umanità.

Ah dimenticavo, il Pane di Matera è stato il pane "straniero" più venduto nei grandi magazzini Harrod's di Londra, ha infatti superato la vendita della più rinomata baguette francese...forse posso azzardare a dire che è il miglior pane del mondo?
Ora credo di avervi incuriosito abbastanza, non vi resta che venire a Facefood 2010 e scoprire i segreti del Pane di Matera IGP insieme ai nostri mastri fornai...
 

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